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Maggio 19, 2019

Come mangiare la frutta secca tutto l’anno in modo sano (e non solo durante le feste)

Non solo noci, noccioline americane e pistacchi. Passate e feste è tempo di riempire il cestino della frutta secca, con anacardi, mandorle, nocciole. Sono cibi importantissimi
sotto il profilo nutrizionale e andrebbero mangiati ogni giorno. Sono alimenti che presentano un effetto antiossidante, cardioprotettivo, antitumorale e antinfiammatorio.
Secondo Silvia Goggi, medico chirurgo e nutrizionista, specializzata in alimentazione a base vegetale, sono consigliati dai 30 ai 90 grammi di frutta secca e semi oleosi al giorno.
Nel libro “Frutta secca e semi vegolosi” (Gribaudo editore) affianca Federica Giordani, Silvia De Bernardin, Simone Paloni e Valentina Pellegrino nella parte manualistica, quella
che precede le ricette di Sonia Maccagnola.
“Sia la frutta secca che i semi possono essere introdotti nell’alimentazione del bambino già dopo i 6 mesi, durante lo svezzamento senza temere il rischio di allergie. Ovviamente
andranno proposti a seconda dell’età: inizialmente in crema, successivamente polverizzati finemente e quando la masticazione e la maturità del bambino lo consentono, interi”. La
frutta secca e semi oleosi forniscono non solo ai più piccoli una quota importante di calorie, ma anche di proteine, grassi buoni, e minerali come calcio, ferro e zinco. La frutta
secca poi abbinata a semi oleosi e a frutta essiccata diventa un concentrato di preziosi nutrienti ancora più ricchi. La nutrizionista ha individuato un frutto per ognuno. O meglio
un mix giusto per ogni esigenza.

Semi di sesamo, mandorle, fichi secchi. Oltre ad essere il seme oleoso più ricco di calcio, il sesamo apporta anche una discreta quantità di ferro, un minerale cui le future mamme
devono fare scorta. I semi di sesamo possono essere spolverizzati su primi piatti, insalate e yogurt. L’abbinamento giusto è: 30 gr di mandorle, 30 gr di sesamo più 30 gr di fichi
secchi.

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